Vetrina
Prismi
Prismi è un laboratorio annuale di alta formazione e professionalizzazione alla drammaturgia in lingua italiana, rivolto a drammaturghə emergenti di nazionalità o residenza svizzera. Durante il percorso sviluppano un testo, a partire da una propria idea progettuale, tramite un tutoraggio tu-per-tu, incontrando espertə, sperimentando i testi con attori, attrici, attorə partecipando a residenze di scrittura e di traduzione, seguendo festival nazionali e internazionali. Nell'anno successivo, presentano il loro testo in forma di lettura scenica all'interno della Vetrina Prismi - rassegna per la drammaturgia svizzera.
Maria Clara Castioni
Bio
Scenografa e artista teatrale originaria della Svizzera italiana. Nel suo lavoro esplora la tensione tra intenzionale e accidentale, tra spazio e parola, tra realtà e finzione. In particolare, si interessa al potenziale poetico degli spazi urbani, che indaga con Notti Future, una performance notturna tra i parcheggi vuoti della città di Lugano. È co-autrice dello spettacolo Lenz, che interroga la nozione di paesaggio interno e esterno.
Progetto proposto
Una serie molto lunga di luoghi: luoghi intravisti, vissuti, attraversati. Costituiti da piccoli incidenti architettonici, da infime storture, da elementi instabili che sfuggono allo sguardo generico. Luoghi rimasti intatti, da qualche parte, unici superstiti tra parole scordate. Attraverso una cartografia del quotidiano, le voci di due personaggi percorrono e intrecciano i luoghi della memoria e quelli del presente, indagando le difficoltà del sentirsene parte.
Chiara Gallo
Bio
Chiara Gallo si forma come attrice presso il Teatro Nazionale di Genova (IT). Consegue una laurea in lettere presso l’Université de Lausanne (CH) e frequenta la terza edizione di Luminanza, per cui redige il suo primo testo CATE, di cui curerà la messa in scena per la Junge Buehne Bern (CH) nel 2025. Lavora come autrice per diverse realtà ticinesi, tra cui La Rada Locarno, ed è cofondatrice del Collettivo H5N1.
Progetto proposto
L’eredità famigliare è esclusivamente materiale e culturale? In che modo le esperienze degli avi plasmano la visione del mondo delle generazioni future, e come riverberano nel loro quotidiano?
A partire da alcune vicende biografiche della mia famiglia, che seguono alcuni dei flussi migratori verso la Svizzera del secolo scorso, il progetto si focalizza sulla trasmissione dei valori attraverso una linea matriarcale e del loro cambiamento di generazione in generazione.
Elena Stauffer
Bio
Elena Stauffer è una drammaturga italo-svizzera. Si forma nel Regno Unito e scrive Ossitocina (vincitore bando Beyond Zeta ‘25, finalista Inventaria 2024 e MarteLive ‘24 e attualmente in tournée nazionale), Ribelli e Cuccioli (finalista MaturAzione 2025, Teatro Stabile del Veneto). Al centro della sua ricerca autoriale si intrecciano il rapporto tra struttura sociale e dimensione individuale, con particolare attenzione ai temi della marginalità, dell‘identità politica e della giustizia sociale.
Progetto proposto
In un futuro prossimo nasce il Bonus Coppia – un sussidio destinato alle coppie sposate che passa attraverso criteri di compatibilità e garanzie affettive. Sofia e Riccardo aderiscono e trasformano il loro amore in un progetto. Quando un familiare rifiuta di fare da garante, il meccanismo si incrina e apre una riflessione su precarietà, welfare, crisi abitativa e affettiva e su una generazione costretta a rendere contrattuale ogni aspetto della vita, persino l’amore.
Ivana Di Salvo
Bio
Ivana Di Salvo (Palermo / Basilea) è autrice, regista e performer. Ha fondato l’associazione Astragalo, per cui ha scritto Deriva (Svizzera), in italiano e tedesco, che affronta temi quali l’incomunicabilità, l’identità e l’essere madre, e Mawazo (Svizzera/Tanzania), che si sviluppa in una successione di round di boxe, ciascuno dei quali presenta un frammento della vita delle protagonistə. Con il sostegno del DoubleLetteratura Migros lavora al progetto di racconti (Hoch)zeit.
Progetto proposto
Una donna di Haiti assiste alle prove de I Neri di Jean Genet: delle teatrantə nerə inscenano l’omicidio di una donna bianca e il processo. Durante le prove si innamora di una delle attrici della Repubblica Dominicana. Rinunciando ai valori imposti dal mondo bianco, i personaggi affrontano il rischio di un vuoto. Il progetto esplora la possibilità di un gioco teatrale per interrogare colonialismo, post-colonialismo e rapporti di potere.
Joséphine Bohr Capanna
Bio
Autrice de "Il titolo me lo trovavi sempre tu". Ha scritto "La terra trema", testo performativo sul pittore Cesare Lucchini. Traduttrice letteraria e dal 2023 cura il progetto Coming Soon!+ The Podcast Lab dedicato a scrittori emergenti.
Progetto
Note di drammaturgia → leggi di più
Buio. Buio buio buio luce. Ho partorito al crepuscolo del buio, e per un istante sono stata posseduta dal mistero della vita. Attraversiamo questo tempo portandoci dentro le storie mute dei nostri corpi, fino a quando non sentiamo il bisogno di aprire i muri e andare incontro alle nostre simili. Il testo verrà presentato alla Vetrina Prismi nel maggio 2026.
Lea Ferrari
Bio
Selezionata per Luminanza (2023) e Prismi (2025), autrice del radiodramma "La Scuola ticinese" e di "Valchera's" prodotto dall'Unione Ticinese di Londra in occasione del 150esimo anniversario. Lavoro come agronoma e pianificatrice del territorio in Canton Ticino. Abito in Valle di Blenio.
IG: lea_ferrari91/
Progetto
Note di drammaturgia → leggi di più
Nilla e Temporale sono i due personaggi che negli anni ’60 in Canton Ticino erano bambini sordi e hanno ricevuto un insegnamento oralista presso il collegio S. Eugenio. Successivamente Nilla ha frequentato la Gallaudet, l’unica università per sordi, mentre Temporale ha trovato lavoro come inserviente per l’esercito. Nilla non è riuscita a entrare in polizia, o meglio, non le è stato permesso dalla società udente. Come investigatrice per passione si è insospettita quando ha saputo che un gruppo di sordi, tra cui alcuni suoi ex-compagni del collegio S. Eugenio, si incontra regolarmente presso la caserma. Il suo intuito non si sbaglia, lì, Temporale propaganda odio anti-udenti che prevede l’uso di violenza e il sabotaggio dei mezzi di comunicazione orali a favore della diffusione della LIS.
Muette è un'invocazione per mia madre. Rita ha il nome della famosa cantante ma non può sentire la musica, è sorda. Sorda, ma non muta. Ha una voce, seppur poco intonata, che in passato è stata educata rigidamente dalle suore della Congregazione di Ingenbohl al Collegio Sant'Eugenio di Locarno. Un testo che invoca l'ascolto delle persone sorde, a cui togliamo un diritto ogni volta che non diamo attenzione alla loro forma di espressione, al loro modo di vedere e stare nella società, alla loro cultura.
Il lavoro verrà presentato in forma di lettura scenica presso la Vetrina Prismi 2026, tra il 4 e il 10 maggio a Lugano e Chiasso.
Romeo Gasparini
Bio
Nato a Lugano nel 1999. Studia arti sceniche a Milano presso la NABA. Fondatore di Studio MIRA. Lavora come scenografo e assistente alla regia in teatri italiani e per grandi registi. Master in regia di opera lirica presso Conservatorio di Verona iniziato nel 2024.
Progetto
Note di drammaturgia → leggi di più
Nel 1917, Tristan Tzara e Vladimir Lenin sono confinati a Zurigo ad attendere la fine della Grande Guerra. Nonostante non potrebbero esser più diversi, durante l’esilio i due stringono un’improbabile amicizia, che sarà però messa a dura prova quando entrambi dovranno partire dalla Svizzera per compiere il proprio destino di rivoluzionari.
Il testo vuole esplorare cosa significa compiere oggi un atto veramente rivoluzionario e cosa possono gli strumenti fragili dell’artista contro gli ingranaggi della Storia.